Arte e Storia

Si inaugura a Cenova il sito museale Strade di Pietra

Rezzo - sabato 12 giugno

i tetti in ciappe di Cenova

i tetti in ciappe di Cenova

E' della suggestiva frazione di Rezzo, il piccolo borgo di Cenova e del suo territorio la tradizione della lavorazione di manufatti in pietra con l'uso di scalpellini; nasce il sito museale "Strade di Pietra".

Questo territorio domina oggi come un tempo la lussureggiante Valle della Giara incastonata fra i più ampi comprensori dei torrenti Arroscia, Impero e Argentina: interamente circondato da ripidi pendii coltivati a terrazze e con i vicoli stretti e in salita, il paese onora da centinaia di anni la propria unione con la pietra, che da semplice materiale da costruzione si è fatto qui base per vere opere d’arte.

Proprio a questa antica tradizione e alle famiglie locali di scalpellini che nel corso del Quattrocento e del Cinquecento hanno operato nella zona e poi in tutto il Ponente Ligure, è dedicato il nuovo sito museale "Strade di Pietra", che verrà inaugurato a Cènova sabato 12 a partire dalle ore 17: circa 140 metri quadrati di allestimento, che la Comunità Montana Olivo e Alta Valle Arroscia ha finanziato e curato all’interno di locali ristrutturati dal Comune di Rezzo, avvalendosi del lavoro dell’architetto Fabrizio Conti, del grafico Natale Neri, delle D.sse Daniela Girardengo e Paola Lupi, nonché del prezioso apporto di tecnici e muratori.

La preventiva catalogazione di tutti i manufatti ancora presenti sul territorio (ora segnalati da apposite targhe), è stata seguita da ricerche bibliografiche in merito alle vicende storiche del territorio e alle antiche tecniche di lavorazione della pietra, dall’elaborazione della cartellonistica museale e dalla pubblicazione di una guida con diversi itinerari consigliati, sino alla creazione di un museo-laboratorio all’interno del quale i testi illustrativi del contesto di produzione degli scalpellini si alternano ad installazioni video, immagini, mappe, manufatti e strumenti che permettono di conoscere ogni aspetto di questo antico mestiere.

Dalla fase di estrazione e trasporto sino alla lavorazione e alla posa in opera, la sede di Cènova accompagnerà il visitatore alla scoperta del ciclo della pietra fino alla conclusiva sala didattica dove potrà toccare con mano punte, scalpelli e compassi.

Grazie a questo nuovo sito si arricchisce così il Museo del Territorio della Valle Arroscia «I volti dell’Ubagu», la serie di allestimenti curati della Comunità Montana che concretizza il concetto di museo diffuso (sparso, a cielo aperto) e che su questo territorio ha la funzione di mettere in evidenza al turista le peculiarità storico-culturali di ogni Comune: oltre a quello di Cènova, sono già attivi da anni il laboratorio didattico archeologico della Val Pennavaire ad Aquila d’Arroscia, l’esposizione d’arte contemporanea «Le Maschere di Ubaga» a Pieve di Teco, il Museo delle Erbe a Cosio d’Arroscia, il Museo Etnografico «Civiltà delle Malghe» e la Sala di Cartografia Storica a Mendatica, il Museo della Castagna con l’essiccatoio e la carbonaia a Montegrosso Pian Latte.

Un mosaico di tradizioni, saperi e mestieri dunque, che grazie a questo progetto della Comunità Montana consente a tutti di tornare indietro nel tempo, riscoprendo il passato con lo sguardo di chi ha vissuto prima di noi il magnifico entroterra ligure.

TAGS comunità montana dell’olivo e alta valle arroscia cenova valle della giara rezzo

pubblicato il 09/06/2010 alle ore 10:49




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