
Teatro
All'Università di Imperia "La Beatrice vilipesa-ovvero La Barca di D'Alema"
Imperia - Martedì 15 giugno alle 21
E' stato premiato alla rassegna Tegras di teatro universitario a Genova, dopo il debutto nello splendido spazio del Teatro Akropolis con pieno successo di pubblico e critica e la prestigiosa conferma al Teatro Stabile Eleonora Duse.
Martedì 15 giugno arriva al Teatro Eutropia dello Spazio Italo Calvino del Polo Universitario di Imperia alle 21 "La Beatrice vilipesa-ovvero La Barca di D'Alema", atto unico satirico scritto da Gianluigi Falabrino e diretto da Eugenio Ripepi.Lo spettacolo chiude un'esperienza laboratoriale incentrata sulle prove del testo a cui hanno partecipato in qualità di attori, coordinati da Ripepi, dottorando di ricerca, gli studenti del Dams di Genova e Imperia: Valentina Di Donna, Christian Gullone, Dario Li Calsi, Enrico Luly, Emanuele Morandi, Antonello Motosso, Laura Olivero, Pamela Pepicello, Purificacion Valiente, Maria Luisa Paciello come attrice e assistente di palco, Fabio Zenoardo e Francesca Cugusi per le scene e costumi. Christian Gullone ha composto e interpreta dal vivo le musiche sui testi dell'autore della pièce.
Il poliedrico autore Gianluigi Falabrino, imprenditore e scrittore, giornalista e pubblicitario, docente presso il Dams di Genova e Imperia e il Politecnico di Torino, ha visto recentemente il suo testo insignito della preziosa pubblicazione nella rivista "Sipario".
L'atto unico si svolge in un'atmosfera ioneschiana, dove borghesi seduti sulle loro idee affrontano argomenti con impegno inversamente proporzionale alla pregnanza degli stessi.
Finchè l'elemento destabilizzatore della Cultura, rappresentata da Beatrice, armata della sua chitarra narrativa, non rompe gli schemi e innesta la Rivoluzione. Lo sconvolgimento scatenato da un diverso potrà rappresentare il vero cambiamento della società? Oppure...
Meglio non svelare troppo della trama di questo godibile e divertente spettacolo.
"Il testo teatrale di Falabrino - afferma il Presidente del Dams di Genova e Imperia Roberto Trovato - ha secondo me due meriti: colpisce l'eterno conformismo dei piccoli-borghesi (i Bouvard e Pécuchet immortali nel romanzo di Flaubert e nel suo Dizionario dei Luoghi Comuni) e presenta un doppio linguaggio, verbale e scenico, che può divenire realmente teatro".
Non rimane che scoprire insieme dove vanno a finire le rivoluzioni.
TAGS teatro spazio italo calvino polo universitario di imperia eugenio ripepi
pubblicato il 14/06/2010 alle ore 23:07
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