Cultura

L'informazione on-line è la risposta al declino della carta stampata

Imperia - La crisi economica colpisce anche la stampa

L'ultimo segnale è arrivato da Murdoch che, dopo aver costruito una fortuna comprando giornali cartacei, ha deciso di acquistare la piattaforma digitale Skiff, realizzata per consultare giornali elettronici su dispositivi elettronici.

Sulla tavoletta per eccellenza, l'iPad di Apple, si contano in poche settimane già più di 120 testate digitali: quasi tutte gratuite (per ora) ma pronte a trasformarsi in un'edicola a pagamento non appena il mercato sarà maturo. E questo momento, a dar retta all'ultimo rapporto dell'Ocse su "Futuro delle notizie e Internet" non appare davvero lontano.

Le 90 pagine del documento, infatti, appaiono quasi come un de profundis per il modello tradizionale di informazione scritta. In 20 dei 31 paesi membri dell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico dal 2007 al 2009 il tasso di lettura dei giornali tradizionali è sceso drammaticamente, dal -10% della Germania al -30% degli Stati Uniti (l'Italia è a metà strada con un calo del 18%).

Si tratta di un crollo dovuto certo alla crisi, ma soprattutto alla diminuzione dei lettori giovani, per i quali l'approvvigionamento di informazioni avviene soprattutto via web. E se a livello mondiale il numero di quotidiani non scende è solo grazie all'apporto dei paesi in via di sviluppo, spesso di recente democrazia. In ogni caso per il 2009, ammonisce l'Ocse, la perdita di fatturato globale per il settore è stata pari al 10%: ancora una volta la crisi colpisce duro negli Usa dove il fatturato dell'informazione scritta è passato dai circa 59 miliardi di dollari del 2004 ai circa 39 dello scorso anno.

Ma l'epoca del tutto gratis, almeno per quanto riguarda l'informazione, potrebbe volgere al termine. Il New York Times, anticipando una tendenza già in atto, ha fatto sapere di voler passare nel 2011 a una consultazione dietro abbonamento. Quindi è stata la volta di Newspass, una piattaforma di Google che dovrebbe servire alla distribuzione di notizie a pagamento (e il 20% degli internauti italiani si sarebbe detto disposto a sottoscrivere un abbonamento).

Ora tocca a Skiff, dello squalo Murdoch, sempre abile ad annusare i trend del mercato, anche se il momento della verità arriverà fra poche settimane, quando scadranno le versioni gratuite per iPad per la consultazione dei principali giornali. Se grazie alla magica tavoletta Apple - con una esperienza grafica sicuramente coinvolgente per la combinazione dei diversi media - quotidiani e periodici conquisteranno un numero consistente di abbonamenti, si aprirà un nuovo capitolo per l'informazione. Dopo essere sopravvissuti all'avvento di radio, tv e internet, dovranno ripensarsi e cambiare modello e l'Ocse non esclude neppure interventi pubblici per proteggere l'informazione di qualità. Senza la quale, sottolinea, le democrazie sono a rischio. Quanto riportato da Adnkronos nei giorni scorsi.

Questo nuovo scenario dell'informazione ha mosso l'idea su cui è nato www.imfromim.it, un modo di informare con qualità e completezza utilizzando la comunicazione on-line. Il nostro è infatti il quotidiano sul tempo libero in provincia di Imperia, un sito fruibile gratuitamente e da chiunque, anche a migliaia di chilometri di distanza, per tutti coloro che vogliono sapere quello che la Riviera dei Fiori ha da offrire in termini di divertimento, cultura e relax, pianificando così le proprie vacanze anche in relazione all'evento da non perdere.

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pubblicato il 23/06/2010 alle ore 12:04




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