Lettera aperta

Freddy Colt sulla scarsa considerazione che i politici sanremesi hanno della musica

Sanremo - "Snobismo verso gli artisti indigeni"

Freddy Colt

Freddy Colt

Freddy Colt

Apprendo con piacere dagli organi di stampa – come la maggior parte dei cittadini sanremesi inclini all’arte – che il Consiglio Comunale abbia approvato, non certo all’unanimità, le innovazioni riguardanti il concorso canoro SanremoLab.

Ho letto con vivo interesse gli stralci del dibattito tra maggioranza e opposizione, in merito alla didattica della musica, alle società di gestione, alle sorti dell’Orchestra sinfonica, all’inserimento della sezione dialettale. Bello veder disquisire con tanta sicumera e passione di queste tematiche un tempo considerate “di nicchia”.

Tutto molto edificante. Del resto cambiare nome ed immagine è un po’ come cambiare due o tre volte la viabilità di una piazza/parcheggio.... Sono cose fondamentali e non costano mica care alla collettività, a fronte invece degli incalcolabili vantaggi... Dico bene?!

Tutti giustamente concentrati nel pensare al futuro della “bassa stagione”, i nostri Amministratori hanno forse reputato di tralasciare quella “alta” che è alle porte e che non prevede per ora alcuna manifestazione certa. Almeno, per quanto se ne sa.

Non discuto dell’importanza di SanremoLab/Area Sanremo/Sanremo Doc (o chiamatela come belìn volete), mi sembra quantomeno bizzarro che la stagione estiva non abbia ancora un programma e che manifestazioni ormai storiche come “Rock in the Casbah” e “Zazzarazzaz” – nate e scresciute ad opera di meritorie associazioni locali – vivano nell’incerto più assoluto.

Questo è il genere di “immoralità” che ho sempre contestato alla mia (ex?) città e alle sue diverse Amministrazioni negli anni recenti. Lo snobismo rispetto ai prodotti migliori faticosamente coltivati da operatori indigeni è un vezzo che solo una città aristocratica come Sanremo si può concedere.

Altrove verrebbe considerato segno di una miopia grave sia dal punto di vista politico che socio-culturale. Qui no: voliamo alto, salvo accorgerci che abbiamo dimenticato le ali dietro l’uscio di casa.

Buona estate sanremese ai turisti (si consiglia di portarsi appresso una radio a batterie per animare le fresche serate), e agli artistoidi nati da stirpe matuziana è vivamente consigliata l’emigrazione verso altri lidi (magari il Nord Africa, in reciproco scambio e a mo’ di compensazione)!

Freddy Colt
al secolo Fabio La Cola
pronipote del prof. Antonio Semiglia (Sanremo, 1868-1928)

TAGS comune di sanremo freddy colt musica sanremolab

pubblicato il 23/06/2010 alle ore 22:59




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