
Evento Rock
Rock in the Casbah, secondo appuntamento
Sanremo - Giovedì 5 agosto
La seconda serata di "Rock in the Casbah" prevista per giovedì 5 agosto sarà caratterizzata dal tema "Classic!".
Tre gruppi a rappresentare generi diversi (dal rap al rythm 'n blues, dal rock and roll al funky) per una nuova no-stop densissima nell'Anfiteatro di San Costanzo, realizzata grazie al sostegno dell’Assessorato al Turismo-Comune di Sanremo e di Area Sanremo nonché di sponsor privati.Le tre realtà sono tutte provenienti dal territorio provinciale, nel quale hanno trovato linfa per un percorso creativo molto coerente che ha saputo affacciarsi oltre la scena locale.
I Manigoldz arrivano da Imperia dove si sono distinti nel fertile humus della scena hip hop, della quale sono i principali esponenti; i Bermudas, "summer punk band", hanno all'attivo moltissimi concerti anche all'estero e sul palcoscenico di San Costanzo porteranno un festoso show di grande energia sonora e visiva; i Lost in Blues, infine, sono ben undici e propongono uno straordinario spettacolo all'insegna del soul/rock/blues.
La location si presenterà al pubblico con la sua fascinazione di luci e con i servizi che l'organizzazione di Fare Musica ha perfezionato nel tempo, a cominciare dal servizio bar, quest'anno ulteriormente potenziato nella sua terrazza totalmente dedicata.
Le magliette di "Rock in the Casbah" sono una delle novità di quest'edizione: si potranno acquistare al bancone acquisendo così un prezioso "feticcio" della kermesse.
Costante complemento agli spettacoli live saranno le immagini curate da Arry Baroni e le selezioni musicali che aprono e chiudono il concerto a cura di Radiomandrake (Simone Parisi, Larry Camarda).
Venerdì, serata "Indie Rock!" con i glamrockers Rossomargot, e il quartetto alternative rock formato dai torinesi Cabaret Sauvage.
Manigoldz
I Manigoldz nascono nel 2004. Cominciano con il rap, con diversi mixtape e compilation alle spalle per poi dedicarsi alle parodie dei video dei loro rapper preferiti, destando l’interesse della loro prima "vittima", Vincenzo da Via Anfossi. Questi, infatti, li contatta nel 2008 per collaborare al suo street video ufficiale. Attualmente si dedicano al progetto Radio Manigoldz, una webradio che usano per divertirsi, divertire, parlare di attualità e ospitare i nomi più importanti della scena hip hop italiana.
The Bermudas
I Bermudas sono un gruppo difficilmente classificabile nel panorama italiano odierno. Sono stati opportunamente definiti “summer punk” durante il loro “Scrock European Tour” che, partendo dall’Italia, ha toccato Svizzera, Germania, Belgio ed Olanda. Nel 2002, registrano “Summer Punk ep” e partecipano al “Sound of a punk to come” con Lickety Split, Beer Bong, The Noone, Forty Winks e altre band. Il gruppo dà poi alla luce “Sadomaso Love ep”, disco realizzato interamente da “Hell Santa” Klauz e Kikko, uscito per la BBL Rec. Nel Giugno del 2007 il gruppo sforna il suo primo lavoro discografico su lunga durata: “In Gino We Trust”, disco che, dopo l’eliminazione al Festival di Sanremo, li porta immediatamente a sedersi nel salotto del Roxy Bar di Red Ronnie. Nel corso dell’estate partecipano al Nuvolari Festival e aprono il concerto dei Matia Bazar a Vallecrosia. Chiudono l’anno con una partecipazione al Motor Show di Bologna, sempre presentato da Red Ronnie. Nel Gennaio 2009 partecipano a una delle più grosse Tattoo Convention mondiali, svoltasi a Brighton (UK). Nel frattempo, la song “My Cenerella” esce sulla compilation “Yes We Punk” edita dalla Indie Box, che può annoverare nomi del calibro di Danko Jones, Glen Matlock, Joey Cape, Punkreas. La primavera porta buone notizie al combo ponentino, che si impone in due concorsi molto importanti, Italia Wave e Mind the Band (“Best New Band”), e partecipa al DEJ 2009 al Museo della Scienza di Milano.
Lost in Blues
La band di Bordighera nasce nell'Ottobre del 2005 grazie all'incontro di un gruppo di ragazzi accomunati dalla passione per il blues e con l'idea di offrire al pubblico questo genere di musica poco eseguito nell’estremo ponente ligure. La scelta di una formazione numerosa è sicuramente una sfida da parte dei componenti verso se stessi. Ciò, in particolar modo perché l’ensemble è formato da musicisti molto giovani, con un’età compresa tra i diciotto e i ventisei anni. Infatti, l'idea di creare un'ampia sezione voci (ben quattro elementi) e una formazione composta da ben quattro fiati rendono la band unica nella sua zona. La grande capacità dei Lost in Blues, specialmente del cantante solista Matteo Ercole, è quella di coinvolgere il pubblico di ogni età con balli sfrenati ed energia purissima. Oltre a questo, la band può considerarsi un gruppo completo che riesce anche ad emozionare con l'esecuzione di pezzi più lenti e ricchi di splendidi cori. I Lost in Blues si sono già esibiti molte volte sulle piazze della riviera di ponente e dell’entroterra ligure, per esempio in occasione delle Notti Bianche, a Ventimiglia, a Sasso (in occasione della celebre “Berlecata”), a Pompeiana e a Badalucco (in occasione della “Sagra dello stoccafisso”). Il repertorio spazia da artisti quali i Blues Brothers, Aretha Franklin passando per Eric Clapton, senza dimenticare canzoni come “Purple rain” o la storica e immancabile “Knockin' on Heaven's door”, rese uniche dalle emozionanti performance delle coriste.
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pubblicato il 04/08/2010 alle ore 16:49
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