Libri, incontri e teatro

Giornata contro la violenza alle donne: Sanremo presenta una serie di eventi

Sanremo - Da giovedì 25 a sabato 27 novembre

Presso la sale de Il Melograno (complesso del Palafiori), in occasione della giornata contro la violenza alle donne, si terrà questa sera alle ore 21, la presentazione del libro "Il delirio d'amore... stalking".

Oggi, giovedì 25 novembre, gli Assessorati alle Pari Opportunità, rappresentato da Claudia Lolli e  ai Servizi Sociali di Gianni Berrino, presentano una serie di eventi che pongono il loro sguardo sulla drammatica attualità dello stalking.

Per l'occasione interverranno: l'associazione Zonta Club di Sanremo, la psicoterapeuta Patrizia Sciolla, Francesco Del Franco per la Procura della Repubblica, gli assistenti sociale Nadia Laganà e Gianna Lisa Laiolo, rispettivamente appartenenti alla Coop. Soc. Quadrifoglio s.c. Onlus ed al Comune di Sanremo. 
Inoltre parteciperà anche l'attrice Giulia Giaccardi.

Domani, 26 novembre dalle 10.30 alle 12.00 si terrà sul solettone di piazza Colombo lo sportello delle donne: uno spazio dove le donne si potranno recare per chiedere informazioni. In questo caso sarà allestito in una sede decentrata rispetto alla normale collocazione di Villa Ormond.

Chiude sabato 27 novembre al Teatro dell’Opera del Casinò (inizio ore 21) lo spettacolo "Il nostro amore schifo" portato in scena dalla Compagnia minima I “Maniaci d’amore” (Luciana Maniaci e Francesco d’Amore) con la regia di Roberto Tarasco. L'ingresso è libero.
 
"IL nostro amore schifo" è un composto di comicità, cinismo e puro surrealismo, un’indagine semiseria sul sentimento intricato della gioventù, sezionato e fatto a pezzi da due figli del nostro tempo, ingenui e al tempo stesso spietati.

E’ una storia di non-amore durata decenni e condensata nel giro di un’ora, tra apici sublimi e biechi deragliamenti, nel tentativo di comporre la guida illustrata della prima esperienza sentimentale, letta come tragicomico rito di passaggio che tocca a tutti, prima di consacrarsi alla tiepidezza dell’età adulta.
Uno spettacolo capace di esprimere un humor acuto e sottile, freschissimo e surreale che evoca Troisi,  ma ricorda anchel’ironico dualismo Vianello-Mondaini e non prescinde dalla lezione di Petrolini.
I due protagonisti di questa piece potrebbero essere Werther e Carlotta. In realtà due figure vuote e rivestite. Lui è il suo sguardo truce e la tentazione di fare del proprio dolore una bandiera, lei è le sue feste di compleanno, i suoi sorrisi che chiedono scusa, e il desiderio di essere speciale, pur non essendo molto dotata.
Si incontrano e decidono che è amore. Werther prima la inizia alle sottili autoviolenze del cuore, poi le spiega che lei è la cosa più bella del mondo. Carlotta fa l’errore di ascoltarlo e così finisce per consegnargli i polsi per essere legata e ridotta finalmente al silenzio…

Lo spettacolo ha la sua forza nel testo, in questo gioco di compiere una carrellata velocissima su una storia lunga, loquace e piena di alti e bassi.

Ogni scena è un’istantanea della loro parabola esistenziale in una sorta di racconto trai decenni che alterna una serie di istantanee surreali, ironiche e feroci: il primo incontro, la crisi dei sette anni, il pranzo dai genitori di lei, un funerale inaspettato, l'ombra di un tradimento, il matrimonio...

Lo strumento che caratterizza questi fermo-immagine è proprio la comicità messa in atto attraverso il lento svelarsi di quell’ironia atroce che è nascosta sotto ogni storia d’amore troppo chiassosa e movimentata per essere autentica.
 
Produzione Nidodiragno Cooperativa CMC-Sanremo
di e con Luciana Maniaci e Francesco D'Amore
Allestimento Lucia Giorgio
Regia Roberto Tarasco

 
Si ringraziano il Teatro della Caduta di Torino e il Circolo dei Lettori per la collaborazione 
 
 
Biografia
I Maniaci d’Amore sono Francesco D’Amore (26 anni, nato a Bari) e Luciana Maniaci (24 anni, nata a Messina). Lei è dottoressa in Psicologia criminale, lui in Letterature comparate. Sono drammaturghi e interpreti delle loro pièces. Il loro è un teatro di relazione, comicità livida e sottile analisi psicologica.
Si conoscono nel 2006 frequentando il Master in Tecniche della Narrazione della Scuola Holden di Torino e poco dopo fondano la compagnia Maniaci d’Amore. Appena diplomati, iniziano una collaborazione con la stessa Scuola Holden che li porta ad affiancare Alessandro Baricco in alcune lezioni di narrazione cinematografica.
Incontro fondamentale è quello con Gabriele Vacis e Roberto Tarasco, di cui seguono il ciclo di laboratori “Links”.
I loro primi lavori sono: “Serenasi”, un piccolo esperimento di teatro di narrazione che racconta uno ‘stupro d’amore’ tra due freaks del sud; “Pillole”, una pièce a quadri sulla disperata ricerca di placebo da parte dei giovani della loro generazione, e “Le Cose”, inquietante storia di una casa che prende il comando della vita dei suoi due inquilini (a quest’ultima opera è legato il progetto di teatro in casa “Gas Mostarda”, notato da testate nazionali quali “La Repubblica”, “Extra”, “Glamour”).

Più recente lo spettacolo “Il Nostro Amore Schifo”, co-prodotto da Circolo dei Lettori e Teatro della Caduta di Torino, pièce che segue l’evolversi, in quarant’anni, di una relazione chiassosa ma vuota.

Hanno collaborato con la Fondazione Teatro Ragazzi e Giovani di Torino riadattando “Alla Ricerca del Tempo Perduto” di Marcel Proust, e tenendo un corso di scrittura teatrale.

Partecipano ogni martedì a un varietà presso il Teatro della Caduta di Torino, apparso anche su articoli di “D di Donna” e di “XL” di Repubblica.

Hanno recitato nello spettacolo scritto da Ethan Coen e diretto da Marco Ponti “Monologhi nell’Aldilà”.
Nel 2009 hanno partecipato al progetto internazionale“Torino/Cairo, andata e ritorno”, in qualità di attori e conduttori.

Hanno scritto e interpretato la cornice delle tredici giornate di “Cittadella di Luna”, rassegna di gruppi teatrali piemontesi, organizzata, per il Teatro Regionale Alessandrino, da Gabriele Vacis e Roberto Tarasco proponendo lo spettacolo “Angeli e No”, quattro pièces di tre quadri ciascuna, in cui danno vita a due figure di angeli contemporanei.

Per Torino Spiritualità 2010, nella sezione “ConVivi” replicano alcune scene di “Angeli e No”, stavolta nella cornice dei Palazzi Le Torri di Torino, all’alba e al tramonto, e al Planetario di Pinerolo.
Tra i loro maestri: Arturo Cirillo, Emma Dante, Barbara Bonriposi, Riccardo Tordoni, Laura Curino, Francesco Carofiglio, Valerio Binasco, Luca Scarlini, Renato Gabrielli e  Francesca Ferri.

TAGS gianni berrino teatro dell’opera del casinò di sanremo claudia lolli

pubblicato il 25/11/2010 alle ore 15:53




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