Teatro

Al Teatro Salvini, "Tre sull'altalena" della Compagnia teatrale "La Corte"

Pieve di Teco - Sabato 14 maggio alle ore 21

La Compagnia teatrale "La Corte" in scena al Teatro Salvini con "Tre sull’altalena". "Una macchina di fantastica fattura… è una delle poche invenzioni teatrali per le quali valga la pena di uscire la sera" , così Dario Fo battezzò l'esordio.

La Pièce teatrale sarà poi tradotta in sedici lingue e considerata, ormai a ragion veduta, un classico moderno.
Entrano in scena, in sequenza i quattro personaggi: il Commendatore, il Capitano, il Professore ed, infine, la Donna delle pulizie.

Ognuno dei tre personaggi maschili è convinto di entrare nella stanza per incontrarsi con una diversa persona, anche perché ognuno è convinto di essere in un posto diverso.

Ma nessuna delle persone attese arriverà … arriverà solo la donna delle pulizie e così il quadro voluto dall’Autore è finalmente definito: uno spazio teatrale dove i caratteri basici  della società arcaica espresse nella Commedia dell'Arte (l’Industriale/ Pantalone, ovvero il mercante che gestisce il denaro, il Professore/ Dottore custode della Cultura, il Capitano/ l’Uomo in armi ed, infine, la donna delle pulizie/ il Servitore, rappresentante il proletariato disincantato e senza speranze) conviveranno sullo stesso palco in un’atmosfera inquietante.
Quando i personaggi maschili, così diversi tra loro, realizzeranno in fasi successive di non essere nel posto dove credevano d’essere, finiranno per trovarsi uniti, pur con diverse inquietudini, dalla stessa convinzione: quella di trovarsi nell’anticamera dell’aldilà, convinzione rafforzata dall’ambiguità della Donna, il personaggio ultimo per apparizione.

Perché  malgrado la maschera comico- brillante, questa commedia nasconde temi tutt’altro che comici: la morte, l’esistenza di Dio!

E così, mentre si ride, coinvolti dai ritmi serrati, dai colpi di scena, dall’umorismo paradossale e dall’amara ironia di questa commedia, un brivido lungo la schiena ci costringe a riflettere ed ognuno, per dirla con l’Autore, lo farà con un proprio diverso atteggiamento, filtrato o meno  dalle proprie esperienze e secondo la propria struttura psicologica e culturale

Prenotazioni, fino ad esaurimento posti al n. 320.4303372

La Compagnia teatrale “La Corte”, nasce nel 1995 come "Compagnia de La Corte”, allo scopo di promuovere la conoscenza di quel formidabile mezzo di comunicazione sociale ed arricchimento culturale che è il Teatro, distraendosi talvolta in trasposizioni sceniche ("ORA ET LABORA", "SIC TRANSIT GLORIA MUNDI”, a Villafranca Lunigiana, in occasione del giubileo di Niccolò V) della Storia del territorio.

La Compagnia, continuando il percorso culturale tracciato (era il 1989) dal suo nucleo costituente ("NATALE IN CASA CUPIELLO", "SEI PERSONAGGI IN CERCA D'AUTORE"), debutta con due opere di Eduardo: "NON TI PAGO" (1996) e "SABATO DOMENICA E LUNEDÌ” (1997), ai quali seguirà il capolavoro pirandelliano "IL PIACERE DELL'ONESTÀ" (1997), rappresentata tra l'altro con lusinghiero successo nell’ambito della rassegna Nazionale "Portovenere Donna", dove “La Corte” fu l’unica Compagnia amatoriale invitata.
Nel ’98 è di scena la rivisitazione di "MISERIA E NOBILTÀ” di Scarpetta e quindi (1999), l’intrigante "STANZA DI VERONICA", “thriller psicologico" a forti tinte di Ira Levin.

A cavallo tra quest’ultime s'inserisce la messa in scena di "CARPE DIEM", “L'ATTIMO FUGGENTE” (traduzione e riduzione teatrale a cura della Compagnia).

Nel 2001 la Compagnia incontra Henric Ibsen con "CASA DI BAMBOLE", che esce in contemporanea a "NAPOLI MILIONARIA" di Eduardo, alle quali seguono la coinvolgente esperienza de "LO STRANO CASO DI FELICE C." di V. Salemme, "LA FORTUNA CON LA F MAIUSCOLA” (2002) di Curcio/ De Filippo e "L'UOMO DAL FIORE IN BOCCA" (2002) di Pirandello, opportunamente rivisitata in una trasposizione mirata a sviluppare alcuni concetti che percorrono ossessivamente le tematiche espresse dall'Autore dentro e fuori la stessa opera.
Dopo "QUESTI FANTASMI" (2003), sempre di E. De Filippo, la Compagnia si ripropone con l’opera più drammatica e cara ad Eduardo: "FILUMENA MARTURANO" (2004), seguita da un’altra commedia dell’Autore, “LE BUGIE CON LE GAMBE LUNGHE” (2005).

Durante la stagione teatrale 2006, la Compagnia ha proposto "L'UOMO, LA BESTIA E LA VIRTÙ" (Pirandello) e la surreale "TRE SULL'ALTALENA" di Luigi Lunari (che vincerà nel 2010 il 1° premio e quello del miglior attore della rassegna “Attori in corso”, Fosdinovo, MS), autore riproposto nel 2007 con la commedia di costume “L’INCIDENTE”.

Nel 2008 la Compagnia si cimenta con “DONNE”, raccolta organica di alcuni tra i più significativi monologhi della produzione di Dario Fo e Franca Rame a cui è seguita l’irresistibile “RUMORI FUORI SCENA” di Michael Frayn.
Il 2009 vede la Compagnia sul palcoscenico con la commedia “SE DEVI DIRE UNA BUGIA DILLA GROSSA” di Ray Cooney, mentre nel 2010 la Compagnia si è riaccostata alla rappresentazione storica con “VITA DI S. ANTONIO” oltre a portare in scena “PARENTI SERPENTI” di Carmine Amoroso, Commedia notissima, grazie all’indimenticato film di M. Monicelli.

TAGS pieve di teco teatro salvini

pubblicato il 12/05/2011 alle ore 15:14




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